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Si è svolto giovedì 20 febbraio nell’auditorium comunale di Padenghe l’incontro pubblico con i funzionari di Acque Bresciane che ha dato ai cittadini la possibilità di porre domande e avere chiarimenti sulle ultime bollette del servizio idrico.

Il sindaco Albino Zuliani, nell’aprire l’affollata serata, ha ricordato che molti utenti si sono rivolti al Comune, o a lui direttamente, segnalando importi anomali: «Ho promosso questo incontro come segno di trasparenza e partecipazione, perché se ci sono dei malumori è giusto ascoltarli e dare risposte».

Per Acque Bresciane srl hanno partecipato Claudia Rivetti, responsabile dell’Area Clienti; Gianluigi Conforti, esperto della regolazione tariffaria; Ettore Acerbis, Responsabile tecnico del servizio di misura.

Gli esperti della società hanno illustrato il percorso – rigidamente regolato e controllato – che porta a stabilire ogni anno le tariffe del servizio. Queste sono legate da un lato agli investimenti fatti e a quelli in programma, dall’altro ai costi operativi. Ogni modifica tariffaria va poi approvata dall’autorità provinciale (Ato) e da quella nazionale (Arera).

La tariffa è diversa per ciascun gestore e per ognuno dei bacini nei quali è suddivisa la provincia di Brescia, con il risultato di una grande frammentazione tariffaria e differenze anche rilevanti tra un Comune bresciano e l’altro.

Inoltre – a detta dei funzionari intervenuti – nel passaggio da un gestore all’altro sono inevitabili degli assestamenti, sia a causa dei conguagli che delle letture reali dei contatori dopo periodi anche lunghi di consumi presunti. È stato confermato che a regime gli aumenti saranno contenuti in alcuni punti percentuali e che le attuali bollette anomale, più che raddoppiate in alcuni casi, hanno altre spiegazioni da valutare caso per caso.

Numerosi e animati gli interventi e le domande del pubblico, che hanno messo in luce, oltre al malcontento per gli importi inaspettati, la disponibilità degli operatori della società a verificare puntualmente tutti i casi dubbi. È stata altresì confermata la possibilità di rateazione in caso di importi rilevanti, come pure quella di riduzione in caso di comprovata perdita idrica per rottura a valle del contatore.

Nell’ultima parte del dibattito i toni si sono stemperati e dal palco sono arrivati messaggi per inquadrare il problema in un’ottica più generale: «L’acqua è una risorsa preziosa ed è auspicabile una riduzione dei consumi»; «Non potrà mai più essere a buon mercato»; «Con la gestione diretta alcuni Comuni hanno praticato tariffe basse riversando i veri costi sul bilancio»; «Vogliamo distribuire gli investimenti e uniformare le tariffe a livello d’Ambito»; «Dal 2021 è atteso un sistema di calcolo che terrà conto del numero di componenti del nucleo familiare».

«Lo scopo dell’incontro – conclude il sindaco Zuliani – era quello di far parlare direttamente il gestore e gli utenti, cercando da un lato di capire i vincoli e le ragioni della società, dall’altro quelle dei cittadini che pagano il servizio. So che gli usciti soddisfatti non sono stati molti, ma ho apprezzato la disponibilità di Acque Bresciane a mettersi in gioco».

Ultimo aggiornamento

Martedi 21 Luglio 2020